io mostro

Caro Ugolone la mia natura m’impedisce di non ringraziarti ma anche di tacere su alcuni tuoi errori: non sono un inarrivabile blogger o uno spietato calciante di calcio storico oppure una risorsa sprecata né per maciste né per altre community, sono solo inadeguato ai meccanismi del mondo virtuale. Certo di errori ne faccio tanti, penso sempre ad esempio che dall’altra parte dell’oblò ci sia un essere umano e invece mi sbaglio. In realtà ci sono maschere che si travestono da maschere e si autocelebrano per guadagnarsi visibilità o attenzione come se il riverbero del web fosse un’ulteriore prova del fatto che esistono. Anche in Libero è successo anche se in modo diverso e in un mondo dove tu sei l’unico a litigare con tutti ho ritenuto di essere più dignitoso ad andarmene, sono io la mela marcia. Di Maciste non mi spaventava la leggerezza dei miei examici ma la mancanza di ironia, di sdrammatizzare l’ego che come sai nel mio caso è un terribile figlio di puttana. Se dovessi ascoltarlo dovrei sentirmi una mosca bianca ma poi osservo il mondo (anzi è il Francesco Sini che me lo segnala) e dico "esistono persone come me allora" e come dice Mahatma Gandhi "in un mondo dove tutti sono speciali nessuno lo è più".
Ah no scusa, non era Gandhi.. era Sindorme degli Incredibili. MuahahahahahHAhahahahhahahahahHHAHAHAHAHA HA AHAHAah hahah

Onore a te amico mio.
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Un giorno guardando due arcobaleni nel cielo pensai di scorgere un chiaro segno del destino. La cosa mi riempiva e mi spiazzava, niente era mai stato così chiaro ed evidente. Nessuna spiegazione, nessuna possibilità di fraintendimento stavolta, i dubbi si dissiparono e trasformai l’incompletezza con l’Uno. Finalmente non ero più solo. Erano due enormi multicolorati semicerchi.. fissi.. limpidi e sovrumani. Restarono li per un bel po’, come se non gl’importasse del varco che avevano creato in me, incuranti bruciavano ed esplodevano. Poi finalmente tornò il buio e capii che da piccolo mi avevano mentito ancora una volta. I sogni uccidono. Non sognare mai piccolo inutile ennegramma. |
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