Venerdì, Agosto 29, 2008

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Archiviato in: amore — Gabrio @ 11:28
Piccolo amico di stoffa e bottoni, ma dov’eri? Ho viaggiato per il mondo illudendomi di essere solo, ho graffiato, creato, plasmato e mescolato tutto. Ma niente. Non un amico, non una sola anima disposta ad accompagnarmi. A volte riconosco di essermi sentito il lecito proprietario di questo cuore oscuro sputando sentenze sulle sagome umane che mi circondavano ma adesso finalmente spunti tu con quegl’occhioni fissi e implacabili e rianalizzo tutto, rielaboro opinioni. Inizialmente il fiocco rosso da scolaretto vittoriano trae in inganno come i tuoi pantacollant a fantasia damascata floreale del resto.. eppure in te c’è qualcosa di morbidoso, di consistente. Hai il corpo che glissa e attutisce. Credo che la nostra sarà una lunghissima, disinteressata e sincera amicizia. Ti amo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì, Agosto 28, 2008

Il Solitario Jules Verme

Archiviato in: O.BLO'G — Gabrio @ 8:55
Mi chiedo com’è la vita di un bruco ovvero di uno che mangia, defeca, respira, completamente immerso e passa tutto il suo tempo libero nell’ambiente che lo autoalimenta. Non ci sono vincoli legati alla socialità, regole scritte o concezioni di dualismo perché tutto è uno e uno è tutto. Credo sia come una sorta di materiale amniotico ove farsi cullare senza inglobare sapere e conoscenza fregandosene di tutto e di tutti tranne che di se stessi. Ok ti cibi e dormi sempre nello stesso luogo e dopo? Che cazzo fai dopo? Neanche un lecito rimorso di coscienza per il fatto che sei un parassita ti sfiora. In fondo sei un verme. Mi domando se queste considerazioni sorgono dal fatto che vedo decine di vermi ogni giorno o se sono il frutto di una lasciva polemica per un unico disgustoso morso dato ad una mela.

Mercoledì, Agosto 27, 2008

Astratto estratto

Archiviato in: O.BLO'G — Gabrio @ 9:31


L’estratto conto è facile invece. Maremma merdosissima.

 

 

 

Martedì, Agosto 26, 2008

OSSERVO

Archiviato in: Saper Vivere — Gabrio @ 14:03
Se guardo le tracce che taluni studenti lasciano sui muri delle proprie scuole vengo preso da una tristezza e da un panico infinito. Mi chiedo se questi saranno i futuri manager, le future veline, i futuri avvocati infami, i futuri statali nullafacenti e gli impiegati morti che popoleranno i caliginosi uffici di tetre aziende. Ragazzi con capelli da duri, mocciose che fumano e si vestono come 40enni, risate sguaiate e mollezza a perdita d’occhio. Sono mosci, arrivati. Mammamia.

 

Lunedì, Agosto 25, 2008

A.mare

Archiviato in: Il Male — Gabrio @ 16:47

Mi hanno portato al mare e non me ne sono neanche accorto ma è stato bellissimo: coccolato in un ventre, amato da lontano, cullato nella salsedine.. come nascosto dentro un petto. È la prima volta che accetto una visione così colorata. Che stia diventando buono? Giammai.
Credevo di essere ancora stanco ed emaciato ma mi sbagliavo.. finalmente ho fatto la mia vacanza.
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