Mercoledì, Gennaio 28, 2009

MAC che cazzo dici?

Archiviato in: Vita reale — Gabrio @ 10:41
 
L’eterna domanda: è meglio il Mac o il Pc?
Semplice nessuno dei due.
 
Quando ci si appresta ad un acquisto serio riguardante un computer che non sia un’offerta-troiaio-centro-commerciale il quesito sulle differenze tra Mac (Macintosh) e Windows sono molteplici. Alcune sette virtuali giurano che il Mac è una "Ferrari" a confronto con una "Matra Simca" Personal Computer ma non è affatto così: il Mac in effetti esteticamente è molto figo, sembra un soprammobile Hi-Tech di design, ha una tastieta lunare in alluminio argentato, un mouse lucido e liscissimo che ti guarda infastidito come se fosse la chiappa di Carla Bruni "toccami se proprio devi ma fai veloce, non ho tempo da perdere". Il sacro sistema operativo dal nome così astruso OS X 10.5.3 Leopard (Steve Jobs potevi anche chiamarlo Ugo o Gino era più umano) è elegantissimo, ha un cestino che è meglio di un film della Pixtar, le icone danzano sul desk.. ops.. sulla Scrivania, ha un telecomando ganzissimo simile ad un iPod e tutto sorride in un florilegio di grafica brillante. Ho appurato anche che la parola stabilità ha un senso compiuto per la Apple mentre per Microsoft è un termine vago su cui riflettere nelle pause di riavvio quando s’imballa il pc.
Ma come le fettine impanate di mia madre ogni cosa ha decisamente il suo rovescio della medaglia: il Mac funzionalmente non corrisponde all’immagine romantica che gli si vorrebbe attribuire. Ha dei tempi di pausa nei quali ruzzola una coloratissima rotellina multicolore inspiegabili (ti girano i coglioni ma la rotellina è divertente), non riconosce la maggior parte delle periferiche neanche a chiederglielo per favore, la varietà di programmi fruibili normalmente non esiste (per tagliare un file wav fai prima a frequentare un corso di chitarra e registrarla manualmente), troppi comandi essenziali sono nascosti in combinazioni di tasti che per premerli neanche il virtuoso pianista russo Vladimir VladimiroviÄŤ Sofronickij sarebbe riuscito, se un CD o DVD non viene riconosciuto per essere espulso è necessaria un’ingiunzione esecutiva del tribunale. Puoi riavviare ma non è detto che funzioni.
Quindi ho dedotto che il prezzo ASSAI più elevato di qualsiasi altro pc non giustifica la fighezza di un Mac.
Ovviamente Windows è talmente attorcigliato su se stesso, instabile, lunatico, penetrabile ai virus, poco elgante, tragicomico (il ritratto della mia ex moglie) che a confronto qualsiasi sistema operativo appare migliore, come si dice "in un mondo di ciechi l’orbo è un re".
Come temevo la tecnologia informatica invece di rendere la vita più facile la rende più complicata e incomprensibile. Basta avvicinarsi ad un apparecchio di home theatre o a un cellulare nuovo o a un nuovo lettore dvd per capire che non sono affatto user-friendly (usabile) ma più user-soncazzituoiepiùfacilemontareunmobiledell’ikea.
 
A chiunque passi di qui consiglio dunque, prima di comprare un Mac pensateci e non date retta ai deliri di onnipotenza che alcuni pseudo esperti vogliono farvi ingoiare, non è così tremendamente potente.
 
A chi invece deve comprare un Pc, siete sicuri che con gli stessi soldi non vi conviene prendervi due prosciutti e una cassa di vino o un godervi un sereno weekend a Praga*?
 
Insomma pensateci entrambi. 
 
          Distinti saluti
          ennegabriogramma
 
 
 

*cito Praga perché è famosa per i musei e per le innumerevoli opere d’arte che ospita non perché è la citta dei locali lapdance, dei bordelli e delle superstanghe biondo platino. Figuriamoci. Poi a me le zoccole mi fanno schifo. Tsè.

 

Martedì, Gennaio 27, 2009

{stop}

Archiviato in: acca — Gabrio @ 8:36

 

 

 

 

Basta, mi sto accartocciando.

 

 

 

 

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PACCA

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LACCA

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ACCAVALLO

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