Venerdì, Ottobre 30, 2009

ovvie parole

Archiviato in: Delirio — Gabrio @ 11:19

c.ani

Archiviato in: Vita reale — Gabrio @ 10:26

Mercoledì, Ottobre 28, 2009

ma che faccio?

Archiviato in: arte — Gabrio @ 12:40

DEAMBULARE

Lunedì, Ottobre 26, 2009

Gabria?

Archiviato in: amore — Gabrio @ 10:12
A volte mi chiedo se fossi nato donna come sarebbe stata la mia vita. Ogni tanto ci penso e mi guardo in giro, cerco di usare una visione femminile per tutto, dallo scegliere un vestito al considerare un possibile compagno ed è una simpatica tragedia: probabilmente come gli uomini la mia indole sarebbe influenzata dall’aspetto estetico, bella ragazza o cesso con le gambe?
 
Certo se guardo gli uomini e dovessi stilare un rapporto di preferenza mi scappa da piangere. Eliminerei quelli che si fanno le sopracciglia, quelli che puzzano di sudore rancido, quelli che bevono proteine a pranzo perché la tartaruga nella pancia è imperativa, quelli che fanno finta di fare i duri, quelli che sono troppo duri, quelli che tifano una qualsiasi squadra di calcio e quelli che non si tolgono un dito dal culo. È dura scegliere e trovare un uomo che ti protegga e ti ami, vedo tanti coglioni e non un unico maschio col carattere davvero forte, uno col cazzo "duro". Tranne me ovvio.
Ecco ora che ci penso però se fossi una donna eliminerei decisamente anche i presuntuosi.
 
Credo che mi sarei mossa con leggerezza ed eleganza, sarei stata più dolce, più arrendevole .. più matura.
 
Fossi stata bruttina forse avrei avuto un look "figlia dei fiori" comprando accessori nei negozi pseudo newage cercando di mascherare i miei difetto con irritata nonchalance. Essere bruttino per un uomo è una condizione meno spietata rispetto ad una donna, un uomo può compensare con altre facce delle medaglia, magari col denaro o il potere perché così è la realtà. Ovvio che puoi accompagnarti a bei ragazzi ma resta il fatto che tragicomicamente Briatore è considerato un ganzo mentre Ivana Trump è una nota vecchia disperata e anche un poco troia.
Mi sarei seduta in un locale come se non m’interessasse la solita pantomima dei corteggiamenti fastidiosi, dei sorrisi e degli sguardi distratti sulle mie tette, avrei ballato sola facendomi trasportare dalla potenza dei bassi e magari mi sarei prodigata in aromatici pompini nelle auto dei possibili improbabili futuri ex-mariti.
 
E se fossi stata una bella ragazza invece? Avrei usato la mia fica come merce di scambio per arrivare se possibile al successo, alla fama o più semplicemente ad una situazione sicura? Magari avrei aperto un blog per raccontare le mie sterili conquiste celando il senso di solitudine con sarcasmo e ironia. Mi piacerebbe provare a percorrere i centri commerciali attirata dallo scintillio delle vetrine, dai colori dei trucchi e delle paillettes, provare profumi, soffermarmi sulle candele, entrare in un negozio solo per il gusto di provare qualcosa e non comprarlo e paragonarmi alle altre, "io sono più soda.. quella è un melone marcio", sentire gli sguardi degli uomini addosso. Sentirmi corteggiata. 
Chissà se avrei davvero capito che i maschi non lo fanno di proposito a dimenticarsi dei miei compleanni, che non possono vincere la loro animalità latente, che è una battaglia persa combattere con gli schizzi di pipì nel bagno, che non possono capire cosa vuol dire diventare mamma o convivere con una cosa così potente come le mestruazioni. Mi sarei poi resa conto che siamo noi il sesso forte anche se piangiamo più facilmente e siamo inferiori muscolarmente parlando?
 
Non riesco proprio a comprendere il "femminile" nemmeno ennegramma ha niente di femminile a dispetto del.. nome.

 

Venerdì, Ottobre 23, 2009

Ma che ho fatto?

Archiviato in: Delirio — Gabrio @ 11:11

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