Giovedì, Febbraio 4, 2010

Tergimi

Archiviato in: poesia — Gabrio @ 11:45
Se penso al ritmo con il quale dovrei scadenzare i tergicristalli mi esplode il cervello, entro in paranoia: piccole gocce si suicidano sul vetro spappolandosi silenziosamente forse ingannate dalla profondità stessa del parabrezza o solo per compiere l’ultimo gesto perfetto, esplodere dopo l’ultima caduta. Come stabilire la velocità delle spazzole gommose? Repentina ma non piove abbastanza forte, rumoreggiano balbettando plastici lamenti che m’innervosiscono e troppo lenti danno lillusione di chiarezza per brevissimi istanti.. poi tutto si sgrana ancora. Provo a verificare il ritmo ma non è regolare. Geme. Un’indispensabile asincrona invenzione mi fa uscire di testa.
Non accendo più questi lavativi braccini metallici infatti da tempo preferisco aspettare che il cristallo si gonfi d’acqua poi inizio ad oscillare la testa continuamente per scorgere distanze e sagome. Mi auto-ipnotizzo in auto, sembro un autista autistico che barcolla come quegl’orribili pelouche dondolanti da auto.
E con questa ho fatto long playing, mi sono giocato tutto.

 

 

 

 

RSS feed | Trackback URI

3 commenti »

Comment di ale_mimma
2010-02-04 13:26:49

E se vai avanti così, mi sa che ti giochi pure la macchina. °-°

 
Comment di Annalu
2010-02-04 13:55:26

A me rilassa guardare i tergi_cristalli che fanno su e giù.
Starei ore a guardarli, anche se non piove..
Bah, la pazzia.

 
Comment di gozer_ilMerovingio
2010-02-05 10:59:42

S-Goccioli.

 
Nome
E-mail
URI
Il tuo commento (smaller size | larger size)
You may use <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> in your comment.

Trackback responses to this post

Funziona con WordPress
Creative Commons License © 2007 Gabrio Maionchi. Some Rights Reserved.