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Quando provo a scrutare fuori vedo tante facce paonazze con i loro teneri tentativi di smorfie, gente sudata, unghie al french, sorrisi strozzati, cattivo gusto, t-shirt frittellose e mi annoio. E quando mi annoio io finisce il mondo, un dragone mi si agita in fondo allo stomaco, sembra dibattersi come un enorme capitone al curaro appena ingoiato, sbavo e sprofondo in uno stato di amarene amare. Partono immagini, ricordi, assonanze alla velocità della luce, pensieri, idee, vedo parole che si scompongono, ascolto Sheryl Crow che canta D’yer maker stonando come una campana del Kennett, proietto le mie manine da piccolo che modellano un panetto di pongo, si generano stronzate a raffica mentre all’esterno resto normale o quasi. Sorrido cortese_mente "si certo.. finisco questo progetto poi ci aggiorniamo" e penso "si certo finisco questo progetto e poi innesco la bomba al napalm che getterò nel tuo fottuto ufficio un attimo prima di fuggire da questo cubo di cemento prefabbricato". Una volta mi hanno detto "pensate in modo corretto perché i pensieri creano". Mai cavolata fu più ingenua io sono la prova vivente che i pensieri non generano alcunché. Che si sia mai visto qualcosa di generato dal nulla dal sottoscritto? Mai. Il mondo per quanto mi riguarda potrebbe anche implodere in un sordo ploff di aspre lacrime cangianti.
Che palle. Non sono normale ma mi annoio lo stesssssssssssssso… All those tears I cry ay ay ay ay ay ayyy ohhh
ohh |

ohi ohi… più grave di quel che potessi pensare.
l’unica cosa che mi riesce utile in momenti come questo (o con certe persone da una vita) è fare il sasso di fiume: lasciar passare la corrente finchè non arrivi qualcosa di meglio (ma mi sa che ho sbagliato qualcosa… sono xx anni che aspetto).
permettimi però di dire che già arrivare a descrive il proprio “vuoto”, come riesci a fare tu, è una buona valvola di sfogo.
Lara
Vorrei poterti credere Lara, forse anche io sono un ciottolo di fiume che attende qualcosa di meglio nell’immenso fluire della vita ma per ora mi arrivano: gatti morti, tronchi d’albero, carpe, pneumatici usati e nutrie.
Ma non credere che non apprezzo il tuo atteggiamento zen della vita “Sulla sponda del fiume Parma mi sono seduta e ho pianto”..
Grazie.
Dal verde smeraldo che hai usato, mi viene da pensare che la speranza in fondo, ma in fondo in fondo( al mar…mar..lalal), alberghi dentro di te.
Eheheh.
la filosofia è quella, solo che non piango… più.
la corrente non mi porta più da tanto cose per cui valga la pena farlo.
(tra l’altro parma è capitale universale delle nutrie, nel caso lo ignorassi)
anyway, piangere no, ma fare un bel respirone profondo, stringere i denti e scalare una marcia, ecco, quello sì. una cosa bella la corrente te l’ha portata…
un abbraccio
Lara
Se interessa, posso consigliare degli ottimi prodotti-chimici-anti-noia-contro-il-vuoto…ottimi, veramente!!! °-°
A.
Ciao gabrio, contro la noia che provi in ufficio, prima che tu riesca a sganciare una bomba al napalm, ti consiglio questo sito. Video, vignette, aforismi, giochi, riflessioni su ambienti che talvolta ci logorano.
Spero che almeno per questa volta, basti il pensiero 😉
Grazie del pensiero ma se il tuo è un goffo tentativo ci farmi disinnescare i bidoni di Napalm ti sbagli di grosso. Il destino dei miei colleghi è già segnato: niente pensione.
Tanto non l’avrebbero presa lo stesso.
Come non darti ragione?
😉