Fateschifo

 

Stavo li come una molecola pulsante ripiegato su me stesso. Sempre gli stessi liquidi, gli stessi respiri e lo stesso battito cardiaco.

Poi penso “così non va, devo uscire e guardare il mondo perché è davvero troppo tempo che non mi sintonizzo su qualcosa..” deciso a contrastare un lento inesorabile autoHrtocciamento.

E quindi esco e per strada vedo merde pesticciate, fogli e sacchetti svolazzanti, gente ipnotizzata, confusa, maleducata e narcisismo a perdita d’occhio. Tutti protagonisti di una tragedia patetica che va a rallentatore. Allora rientro e mi proietto sullo smartphone: non vivo in tutto il mondo mica è tutto così cazzo di sicuro esiste altro. Accedo a facebook e trovo: merda, sporcizia, ipnosi, confusione, maleducazione e narcisisti. Con le vostre foto di merda e i vostri commenti cretini. Asp chiudo e accendo Instagram e scorgo sterco, sporcizia, ipnosi, confusione, imbecillità e narcisismo. Youtube? Merda, sporcizia, ipnosi, confusione, maleducazione e narcisismi patologici pure li. Però in video.

Vado a prendermi un caffè e tutto tace, il profumo è caldo e fragrante, questo schifo si ferma sul bancone di alluminio scalfito finché non entrano alcune persone e via coi discorsi di merda. Aridaje. Pago mi precipito per strada e guardo la gente, il fluttuare dei loro capelli, il sudore in goccioline, i passi che fanno cioè tanti piccoli passi di merda per giungere chissà dove.
Rifletto con le mani in tasca.
Io vi odio tutti. Ne sono persuaso ormai.
E se davvero si vede all’esterno quello che abbiamo all’interno io mi odio profondamente. Integralmente, genuinamente e sinceramente. Mi faccio schifo e mi disprezzo. Forse anche io caco per strada, sono sporco e ipnotizzato, vago confuso e maleducatamente mi impongo sugli altri soprattutto su chi è più debole. Poi mi faccio selfie e corro a esprimere opinioni su qualunque cosa perché ne ho diritto. Uso frasi fatte e non il senso critico, evito accuratamente ciò che è complesso. Faccio vomitare. Faccio davvero schifo. Proprio come gli altri.
In tasca c’è un pezzo di carta, uno scontrino. È lo scontrino del caffè. Un euro e dieci centesimi. Hum, lo accartoccio e lo getto per strada come fanno tutti perché io sono gli altri e gli altri sono me. Facciamo schifo tutti uguali, che cazzo me ne frega?
Mi giro e mi incammino a piccoli passi di merda però aspetta, il foglio accartocciato sta li dove l’ho gettato.
Lo guardo e lui guarda me.
..
Lo raccolgo senza farmi vedere e lo sparo dentro un cestino pieno di merda. Sono diverso? Ma per niente, faccio schifo tale e quale agli altri, qualche cagata che non vedo la faccio di sicuro.

Mi guardo in giro.
No, non faccio schifo.
Siete voi che fate schifo. Tutti voi.