SCENA V.

ROSSANA
Quei cari e folli suoi
detti…. voi….
CIRANO
No!….
ROSSANA
La voce di quella notte, voi!
CIRANO
Io vi giuro di no!
ROSSANA
Vostro il cuore!
CIRANO
Non mio!
ROSSANA
Voi mi amavate, voi!
CIRANO
No, no: l’altro; non io!
ROSSANA
Voi mi amavate!
CIRANO
No!
ROSSANA
Il tono è già mutato!
CIRANO
No, no, mio caro amore, io non vi ho mai amato!

 

Sipario chiuso tutti a casa.

Il Rosso e il Blu

Un giorno un tizio rosso entra in un bar e ordina un caffè e nell’attesa si siede leggendo un giornale su un tavolino.
Poco dopo entra un’altro signore blu che avvicinatosi al bancone del bar si accosta al tizio rosso e senza farsi vedere gli tira un sonoro schiaffone in pieno volto! Poi esce di corsa dileguandosi tra i passanti. Il rosso decide che è meglio fa finta di nulla.
Il giorno dopo torna nel bar e si risiede aspettando un caffè. Ancora il blu di soppiatto rientra nel locale e ancora gli ammolla un altro sonoro schiaffone per poi scappare. Stranamente nessuno sembra accorgersi della situazione.
Questo accade ogni giorno.
Per mesi.
Accade per anni.
Finché un giorno qualunque il tizio rosso dopo essersi beccato l’ennesimo sonoro schiaffone vigliacco reagisce e massacra il tizio blu. Lo lascia esamine in terra. Ma la sua reazione è plateale, tutti hanno visto, tutti erano testimoni stavolta!! Il rosso viene additato, giudicato, insultato e alla fine condannato “barbaro”, “la violenza non è mai giustificata”, “l’aggressione è l’unica risposta dei vili”.
E il tizio rosso sgancia una bomba atomica nucleare tattica su tutti i tizi perché è inutile parlare con gli stronzi.

La morale è che gli stronzi si meritano una bomba atomica nucleare tattica.

COMMENTI

Mi chiedo cosa spinge le persone a dover commentare sui social.
Quale arcano motivo rende doveroso l’esprimersi e rende un diritto importante mostrare la propria opinione per forza?
Chissà come mai sembra così rilevante quello che si pensa o che si crede.
Chissà perché qualcuno dovrebbe leggere e pensare “cavolo questa opinione va scolpita nella pietra”?

La principessa triste


Diana Spencer era triste. Tristissima.
Il Sokar è lungo 64 metri, largo 11 e pesa quasi 1.000 tonnellate. Dotato di tre ponti, può accogliere 12 ospiti in 9 cabine, compresa una master suite. Monta due motori Wartsila che sviluppano una potenza di 5.600 kilowatts, raggiungendo una velocità di 20 nodi.
Il valore di questo mega yacht, venduto da Mohamed Al-Fayed nel 2014 per 14 milioni di dollari, oggi potrebbe aggirarsi intono ai 10 milioni di euro. Questa foto iconica la ritrae tristissima probabilmente intenta a stabilire se tuffarsi nel mare turchese del Golfo del Paradiso di Portofino, una località dove se ti avvicini a 1 miglio marino col pedalò o il gommone ti sparano un missile ipersonico terra-acqua nel culo.
Ma lei era triste. Taaaanto triste.
Ah Diana Frances Spencer era viscontessa. Principessa del Galless. StraMegaRicca. Si narra che cacasse lingotti d’oro. Era pure una bella donna.
Ma era triste. L’hanno sempre definita la “Principessa Triste“. Certo lei era triste su uno yacht da 10 milioni di euro, in giro per il mondo, party, feste, balli, vip, castelli, partite di polo, starnutisci e un’ancella si precipita ad asciugarti il naso.
Forse era triste perché saltando da un pene cazzo ad un altro alla fine aveva trovato Dodi Al-Fayed il “povero” figlio dell’egiziano Mohamed Al-Fayed, milionario ex proprietario dei magazzini Harrods e di Samira Khashoggi. StraMegaSuperRicchi ovviamente. Voci di corridoio sussurravano che loro cacassero diamanti invece.
Mi chiedo se la Diana fosse nata all’Osmannoro. Figlia di un impegato dell’enel e di una gelataia (non figlia di Frances Shand Kydd Viscontessa Althorp e Edward John “Johnnie” Spencer VIII conte Spencer) e per vivere avesse dovuto alzarsi alle 06:30 per recarsi in fabbrica e con due figli ai quali insegnare ad avere dignità e palle proprio quando le cose vanno male nella vita o se avesse dovuto sbattersi anche solo per fare un lurido abbonamento scolastico alle autolinee o se avesse dovuto controllare periodicamente se i contributi del suo datore fossero stati versati correttamente o se avesse dovuto stabilire quale offerta alla Coop sulla pasta sarebbe stata la più conveniente

ECCO

mi chiedo.. sarebbe stata triste uguale o un pochino di più? E le scimmie l’avrebbero assurta come paladina delle ingustizie mondiali e della tristezza cosmica? E avrebbero continuato a mettere candele bianche e a cantare canzoni di froci famosi piangendo commossi e addolorati?

 

 

 

Quando vorrei uno tsunami di 10 km di altezza.