Mercoledì, Luglio 1, 2009

Il Prosencefalo ribelle

Archiviato in: Visioni — Gabrio @ 8:19

 

 

"fiuuuuu…CIRCOLAREEEEE"

Martedì, Giugno 30, 2009

lyudochka_yu

Archiviato in: Libero© — Gabrio @ 13:45

 

Aprire raramente la messaggeria della community di Libero, trovarci una richiesta sincera, onesta e reale mi fa ricredere sull’importanza della passata permanenza in tale sito. Adesso sono convinto, ne è velsa la pena, tanti utenti e finalmente un solo fottuto essere umano.
E pure carina.

Venerdì, Giugno 26, 2009

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Archiviato in: Delirio — Gabrio @ 16:04

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì, Giugno 23, 2009

L’Artezza

Archiviato in: arte — Gabrio @ 16:10

Lunedì, Giugno 22, 2009

Ve.trine

Archiviato in: Vita reale — Gabrio @ 14:07
È un sollucchero guardare le persone che leccano le vetrine in centro, tanti inermi esseri umani che non sanno di essere frugati, derubati delle loro piccole debolezze, mossi da Leggi imprescrutabili ad occhi ingenui. Ma i miei non sono occhi ingenui.
 
Ebbene, la caduce esistenza di questo blog ha fatto sorgere in me la compassionevole decisione di mettere a servizio dell’umanità il mio proverbiale spirito di osservazione e ivi di regalare ai viandanti maschi un infallibile metodo per appropriarsi di una femmina in periodo fertile: saranno necessarie solo un paio di candele colorate e/o profumate.
 
 
p.s. A dimostrazione di una lungimiranza non comune questo metodo può essere convertito facilmente anche per il sesso opposto: basta riporre al suo interno un set di coltelli da caccia.
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Venerdì, Giugno 19, 2009

Nasco.scosto

Archiviato in: Il Male — Gabrio @ 11:26
   Sapersi nascondere è un’arte. Ogni persona mi è simile quindi ospita dentro se stessa altri Io che pensano, stabiliscono, si fanno film e se li autocriticano con tanto di recensioni ma sono rare le persone che sanno oscurare consapevolmente alcuni di questi Io e soprattutto che non lasciano arroccare ai piccoli monarchi pazzi il diritto di gestire gli altri. È il consueto giochino dello "scaricabarile delle responsabilità altrui", io faccio poi paga quello dopo. Molti sono brutali, cercano attenzione e visibilità, altri anelano solo godimento altri ancora si lamentano del casino e sognano silenzio. È molto difficile governare con intelligenza questa legione d’Io, certo si possono mortificare o tentare di domarli in alcuni aspetti animali ma è scontato che durante la cena più importante della propria vita si ripresenteranno ruttando o bestemmiando allegramente non curanti dell’altrui presenza. È un po’ come portare una scolaresca di mufloni nel Museo del Vetro a Murano, prima o poi qualcosa succede e non sarà qualcosa di carino. Con pazienza e frusta ho imparato a nascondere bene tantissimi lati del mio carattere, decide un’Io appositamente addomesticato come apparire e con chi scoprirsi ma talvolta sento «Non posso credere a quello che hai appena fatto!!!», candidamente rispondo «Neanche io». Ho la scusa che mica ci credo a quello che faccio, non sono quasi mai presente e se c’ero non ero attento. Quello che si è visto è un altro Io. Io non c’entro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-o-o—

Archiviato in: Delirio — Gabrio @ 9:53

 

 

 

Martedì, Giugno 16, 2009

evocazioni2

Archiviato in: O.BLO'G — Gabrio @ 15:41

M.ARTE

Archiviato in: arte — Gabrio @ 13:45

C
a
l
m
a
piatta

Archiviato in: O.BLO'G — Gabrio @ 9:50
Io non sopporto i calmi. Come detesto le persone che hanno un passo lento, misurato, rilasssato. Taluni si cincischiano a far tutto, prendono la vita in modo leggero e fatalista, rispondono alle piccole ingiustizie quotidiane con sorrisi ebeti mascherando beotismo sopperendo alla propria mancanza di coglioni. Proprio non li sopporto, anche la minestra sciapa fa schifo, figurarsi un individuo. La calma frizzante carica di energia è molto diversa dall’impalpabilità di tanti temperamenti, vedo di continuo burattini vuoti dentro, magari colorati, profumati ma vuoti e mi chiedo che quando non scorre il sangue infuocato nelle vene si appartiene certamente al regno vegetale non a quello umano. Molte persone andrebbero "travasate", sepolte in giardini zen viventi a scambiarsi occhiate buone e strette di mano. Questi bastardi si fanno sempre la doccia con calma, si asciugano come se non avessero da fare niente, si preoccupano di ogni singolo fottuto dito del piede. Mentre a me esplode una bomba nucleare nel petto loro con l-e-n-t-e-z-z-a ripongono il pettine, lo shampoo, le ciabattine e la t-shirt con ordine certosino mentre io artiglioasciugamanievestiti altrui in una indefinita palla spinta a forza dentro la sacca sportiva! La chiudo a forza come per strangolarla "sei nata per questo adesso vediamo quale limite puoi sopportare", mi pregusto il momento in cui la riaprirò dopo tre giorni di macerazione e m’immagino l’allegro futuro di proliferazione batterioso. MIca ci rido però.
Io non sorrido, ghigno. Cazzo! Sono sempre incazzato come una belva e le persone miti mi fanno incazzare ancora di più. Appaio calmo solo per dare più forza a quando la mia ira si trasformerà in un inopportuno vortice di furia stronza. Uso la calma come un’arma, come un gatto prima del balzo.. si carica.. incastra il culo sulle zampe e si torce in attesa del momento. Come vi odio persone calme, siete asfissianti e di voi odio il fatto che non avete idea  che avrete taaaaaaaanto tempo per stare quieti a riposare, non si deve dormire in questa vita. Si deve dormire il meno possibile qui. Si deve esplodere fino alla fine. Bruciare. Dentro.

 

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